DISPOSIZIONI COVID-19

Ai soci della sottosezione "F. Rustichelli" di Scandiano

Sabato 13 giugno 2020, il Consiglio Direttivo della sottosezione CAI di Scandiano si è riunito " d'urgenza "per ragionare    sulle indicazioni del CAI nazionale per la ripresa delle attività nella fase 3 del COVID.

Si tratta di due importanti documenti che potete consultare sulla pagina nazionale del CAI:

Note operative organizzatori (clic per aprire PDF)

Note operative partecipanti (clic per aprire PDF)

-Protocollo riavvio dell'attività escursionistica e cicloescursionistica

Con questi due protocolli il CAI Centrale ha fissato una serie di condizioni che cercano di conciliare disposizioni nazionali, che vanno rispettate in quanto pienamente in vigore (divieto di assembramento, distanziamento sociale, obbligo di dispositivi, uso degli automezzi...) con la possibilità di riprendere, sia pure in modo molto limitato l'attività escursionistica (quella più "pesante", ferrate etc. è decisamente sconsigliata).

I vincoli da rispettare, anche per la normale attività escursionistica sono comunque molto rigidi. Ne citiamo ad esempio solo alcuni:

-Obbligo di gruppi che siano al max di 10 partecipanti con un accompagnatore e un direttore d'escursione.

- Obbligo di munirsi di mascherina, disinfettante per le mani e compilazione del modulo di autodichiarazione

- Dispositivi particolari per i conduttori.

- Necessità di iscrizione anticipata e di accettazione anticipata della iscrizione.

- Norme sul distanziamento di 2 m. Ogni qualvolta si dovesse diminuire tale distanza, durante le soste e nell'incrocio con altre persone è obbligatorio indossare la mascherina.

- Disposizioni per evitare che più gruppi si trovino insieme, con partenze scaglionate di mezzora

- Obbligo di raggiungere la località di partenza dell'escursione in autonomia, nel rispetto delle norme nazionali/regionali che regolano il trasporto in auto di persone non conviventi in quanto la escursione inizia non da Scandiano, ma dal punto in cui si parte a piedi. Responsabilità dell'accompagnatore per quanto riguarda il mantenimento delle condizioni di sicurezza. Il nostro consiglio direttivo, dopo una approfondita discussione, pur apprezzando il grosso sforzo fatto dal CAI nazionale per garantire anche in questa situazione un minimo di attività, ha ritenuto che i vincoli da rispettare siano probabilmente sproporzionati rispetto al risultato da ottenere. In particolare, preoccupano la complessità organizzativa che appare decisamente troppo grande per le nostre forze. Il carico di responsabilità che grava sugli accompagnatori (che oltretutto dovrebbero essere molti di più di quelli previsti e tutti conoscitori del percorso )

- Soprattutto temiamo che per la s/sezione di Scandiano, che ha il suo punto di forza nell'escursionismo molto partecipato e nella dimensione amicale, la frammentazione in piccoli gruppi e l'esclusione di alcuni potrebbe essere difficile da gestire .

Sulla base di queste considerazioni abbiamo preso le seguenti decisioni:

Non organizzare alcuna uscita per il 21 giugno (di conseguenza la escursione al parco Monte Santa Giulia è annullata ) in quanto mancano i tempi tecnici per coordinare tutti gli aspetti.

Di impegnarci per vedere se riusciamo a trovare soluzioni accettabili in modo che per le domeniche seguenti, forse già dal 28 giugno si possa organizzare qualcosa, magari proponendo più uscite (S. Giulia e cascate del Dardagna) e ripetendo le stesse uscite in date diverse. Resta il fatto che il calendario dovrà essere rifatto e riapprovato dal Consiglio provinciale.

Qualsiasi escursione, piccola o grande si riesca ad organizzare, resta il fatto che ciò sarà possibile solo se ci sarà l'adesione convinta dei partecipanti, i quali dovranno sentirsi in prima persona responsabili del buon andamento dell'uscita e dal fatto che tutti possono vivere questo momento con tranquillità, in modo sereno e senza tensioni dovute al comportamento disinvolto di qualcuno del gruppo. Non possiamo pensare di addossare ai capigita l'ingrato compito di sorvegliare sul rispetto delle normative anticovid: QUESTO SPETTA AL SENSO DI RESPONSABILITA' DI CIASCUNO

Ci scusiamo per la lunghezza della comunicazione, ma ci sembrava doveroso informare tutti di come stanno le cose e di come sia difficile conciliare il rispetto di normative che dobbiamo essere i primi a rispettare, con l'esigenza di godere della montagna in libertà e assieme agli altri.

A nome del Consiglio di Scandiano

Il Reggente Pietro Pioppi